Animatore

Simone Tussi — Animatore
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Animatore e
Oratori Cremonesi

Frequento il mondo dell'oratorio da ormai dieci anni e da sei indosso i panni dell'animatore, anche se recentemente ho cambiato oratorio rispetto a dove ho iniziato. Chi mi conosce bene sa quanto questo percorso sia letteralmente "attaccato" a me: porto al braccio, come dei veri e propri cimeli, i braccialetti di ogni edizione passata.

All'atto pratico, il mio compito sul campo è organizzare i grandi giochi, gestire i laboratori e, cosa per me fondamentale, coordinare gli animatori più piccoli. Credo moltissimo nella differenza che passa tra l'essere un "capo" e l'essere un "leader". Io mi considero un leader: non mi limito a dare ordini dall'alto, ma spiego, mi immedesimo nella loro situazione, cerco di aiutare in ogni modo e faccio sempre del mio meglio per essere un punto di riferimento solido per tutta la squadra.

Non nascondo che quest'anno la mia motivazione abbia subito una battuta d'arresto. C'è stato un forte ricambio generazionale: gli amici animatori con cui sono cresciuto non ci sono più e con le nuove leve non è scattata la stessa sintonia. Eppure, nonostante questo e la stanchezza per gli imminenti esami universitari, il motivo per cui mi svegliavo felice la mattina erano loro: i bambini.

I ragazzi dell'oratorio sono sempre fantastici e ripagano di ogni fatica. C'è una scena in particolare che porto nel cuore e che riassume il nostro legame. Eravamo al campo estivo in montagna e, al momento di salire sui furgoni per tornare a casa, i ragazzi hanno iniziato a fare un coro da stadio: "Se non guida Tussi noi non ce ne andiamo!", per far sì che guidassi io al posto del Don. Alla fine, inutile dirlo, mi sono messo io al volante.

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Questo impegno, nel tempo, è cresciuto ed è uscito dai confini del mio singolo oratorio da quando sono entrato a far parte della FOCR (Federazione Oratori Cremonesi). Ora do il mio contributo per organizzare eventi a livello diocesano, un ruolo che richiede grande coordinamento.

Oltre ai classici appuntamenti locali, come l'importante scuola animatori che si tiene a settembre, collaboro all'organizzazione di viaggi ed esperienze in giro per l'Italia e per l'Europa. Tra i ricordi più intensi ci sono sicuramente il pellegrinaggio a Roma per la mistagogia e il viaggio a Parigi per il Capodanno del 2025, vissuto insieme alla comunità di Taizé: esperienze che ti formano non solo come educatore, ma come persona.

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